traduzione di Renzo Montagnoli)
Visualizzazione post con etichetta Hesse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hesse. Mostra tutti i post
venerdì 22 aprile 2011
NELLA NEBBIA
E' strano, vagare nella nebbia!
Solitario è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede gli altri,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa,
ora che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano e inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce gli altri,
ognuno è solo.
(Hermann Hesse,
traduzione di Renzo Montagnoli)
traduzione di Renzo Montagnoli)
domenica 22 marzo 2009
SOLE DI MARZO
Ebbra del primo fervore
barcolla una gialla farfalla.
Riposa, seduto alla finestra,
chino assonnato, un vecchio.
barcolla una gialla farfalla.
Riposa, seduto alla finestra,
chino assonnato, un vecchio.
Nel verde di primavera, cantando,
un tempo lasciò la sua casa.
Quanta polvere delle strade
ha pettinato i suoi capelli!
un tempo lasciò la sua casa.
Quanta polvere delle strade
ha pettinato i suoi capelli!
E - guarda, l'albero fiorito
e le farfalle - le gialle -
paiono invecchiate appena,
sembrano ancora le stesse.
e le farfalle - le gialle -
paiono invecchiate appena,
sembrano ancora le stesse.
Ma i colori e i profumi
sono più fievoli e stanchi,
la luce e l'aria più fredde,
sono più fievoli e stanchi,
la luce e l'aria più fredde,
aspre al respiro, pesanti.
La primavera bruisce - leggera come le api -
dei suoi canti leggiadri.
Il cielo ocilla azzurro e bianco,
laggiù, dorata, vola la farfalla.
dei suoi canti leggiadri.
Il cielo ocilla azzurro e bianco,
laggiù, dorata, vola la farfalla.
(Hermann Hesse)
lunedì 19 novembre 2007
io ti chiesi
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.
Hermann Hesse
Etichette:
bene,
casta stella,
gentilezza,
Hesse,
occhi,
tristezza
venerdì 10 agosto 2007
è una tale bellezza nel mondo

E' una tale bellezza nel mondo
e non ne sei mai sazio
e lei ti serba fedeltà
e tu la scorgi sempre nuova:
la vista di creste alpine,
nel mare verde vie dentro al silenzio,
un ruscello che salta sulle rocce,
un uccello che canta nel buio,
un bambino che ride ancora nel sogno,
un brillare di stelle di notte d'inverno,
un rosso tramonto su un limpido lago
in corona di pascoli e neve ghiacciata,
un canto carpito a una siepe per via,
un saluto scambiato ai viandanti,
un pensiero all'infanzia,
un tenero e desto perenne dolore,
che di notte grazie alla pena
ti allarga il cuore fattosi stretto
e oltre le stelle pallide e belle
ti crea un regno remoto di nostalgie.
un tenero e desto perenne dolore,
che di notte grazie alla pena
ti allarga il cuore fattosi stretto
e oltre le stelle pallide e belle
ti crea un regno remoto di nostalgie.
Hermann Hesse
venerdì 13 luglio 2007
farfalle

Fiocchi di cielo
alitano intorno
alla chioma fiorita
degli albicocchi:
messaggeri del sole
intessuti di seta
poesie T'Ang
Piccola e azzurra, incerta vola
una farfalla, portata dal vento;
è un brivido di madreperla,
brilla, scintilla, passa e va.
Così in un lampo fugace,
così, mentre vicina fuggiva,
vidi la sorte accennare;
brillò, scintillò – e passò via.
Herman Hesse
Iscriviti a:
Post (Atom)


