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lunedì 13 aprile 2009




In principio era un silenzio
profondo...


Poi, misteriosamente,
da molto lontano
si levò
una sottile brezza
e avvolse
l'orlo del mondo
in una nitida carezza.


L'uomo dischiuse gli occhi
e poi le orecchie,
procreò e si disperse
e ancora del vento
si sentivano le carezze.


Secoli su secoli
lambirono il mondo
e con sibili e sibili
il vento a loro concesse
un eterno rumore di fondo.


Fino a quando del vento
udrà la voce
l'uomo
rivolto al mare d'argento
si scoprirà frammento
di un circolo rotondo.


(Matteo Zaccherini)




sabato 11 agosto 2007

questa sera la luna...




Questa sera la luna sogna più languidamente;
come una bella donna che su tanti cuscini
con mano distratta e leggera prima d'addormirsi
carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente,
si abbandona a lunghi smarrimenti,
girando gli occhi sulle visioni bianche che salgono
nell'azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso,
ella lascia cadere su questa terra una lagrima
furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale,
e la nasconde nel suo cuore agli sguardi del sole.

Baudelaire