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sabato 3 novembre 2007

novembre





Gemmea l'aria, e il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate,
fredda, dei morti.



Giovanni Pascoli





martedì 4 settembre 2007

temporale




Temporale
Un bubbolio lontano...
Rosseggia l'orizzonte
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte;
stracci di nubi chiare,
tra il nero un casolare,
un'ala di gabbiano.


Il lampo
E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tragico tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che, largo esterefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.

Il tuono
E nella notte nera come il nulla,
a un tratto, col fragor d'arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombo' di schianto:
rimbombo', rimbalzo', rotolo' cupo,
e tacque, e poi rimareggio' rinfranto,
e poi vani'. Soave allora un canto
s'udi', di madre, e il moto d'una culla.

Giovanni Pascoli




giovedì 2 agosto 2007

il gelsomino notturno

(foto Luciana Bartolini)



E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.

Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .

È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.


Giovanni Pascoli







venerdì 13 luglio 2007

sensazione d'estate



D'estate
Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla.
I moscerini danzano al sole
trema uno stelo sotto una farfalla.

G.Pascoli


Sensazione
Le sere blu d'estate,
andrò per i sentieri
graffiato dagli steli,
sfiorando l'erba nuova:
ne sentirò freschezza,
assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta

il vento piova.
Io non avrò pensieri,
tacendo nel profondo:
ma l'infinito amore
l'anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano,
lontano e vagabondo,
guardando la Natura,
come un innamorato.

A.Rimbaud



Estate
Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
tocccano il fresco.
E a sera salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
Crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
P.Neruda